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Personalmente amo definire la professione di Ingegnere come una professione "creativa" basata sulla ricerca della soluzione più innovativa e performante per il problema affrontato.
L'Ingegnere non deve restringere il dominio del problema per la ricerca della soluzione ma ampliarlo il più possibile perché nuove alternative possano rilevarsi e nuovi obiettivi porsi. Ovviamente bisogna essere in grado di bilanciare quelle che sono le esigenze del mondo reale e quelle che è la naturale spinta verso la soluzione più raffinata: ecco dove l'esperienza, le competenze e la professionalità raggiunta fanno la differenza.
Nell'Ingegneria del Software tutto questo si arricchisce di un fattore aggiuntivo: spesso le metodologie applicate sono empiriche, cioè prodotte dai risultati sul campo, e difficilmente distillabili in formulari o regole precise. Un ingegnere informatico utilizza l'informatica per risolvere problemi complessi, pianificando, ottimizzando le risorse e calandosi nel dominio applicativo.
Nonostante il mondo dell'ICT evolva praticamente ogni giorno, l'analisi di quello che "è stato" è fondamentale per leggere correttamente tale evoluzione. Spesso si scopre che molte innovazioni non sono il frutto di invenzioni nei "garage" ma di concetti maturati lungo il corso di molti anni. La mia passione per la Storia dei Sistemi Operativi è dettata dalla volontà di capire da dove veniamo, dove siamo e dove stiamo andando.
Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere.
Albert Einstein
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