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La rotta comunicativa per l’Isola che non c’è

Come Agilisti siamo sempre presi dalla volontà di ridurre il più possibile le barriere comunicative interne alla nostra organizzazione, favorendo il più possibile una condivisione fluente delle informazioni, in modo che esse diventino conoscenza, ovvero specializzate rispetto al contesto. Spesso ci soffermiamo sulle azioni cross-team, oppure sull’abbattimento dei Silosche sono visti come uno dei fattori primari di insuccesso ed efficacia operativa. 

Il rischio però è quello di sostituire una “segmentazione” con un’altra (ad esempio un team Agile che lavora in modo isolato in una sorta di sand-box è a sua volta un elemento disfunzionale), senza tener conto dei possibili slicingche possono verificarsi.

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Ognuno di essi da vita ad una ottimizzazione locale che ingabbia la comunicazione solo nelle aree relative, tenendo fuori tutto il resto e delegano il trasferimento di know-how a modelli e documentazione formale.

Lo scopo di una comunicazione agile è quello di trasformare l’intera organizzazione in un’Isola della Conoscenza, in cui i diversi modelli abilitanti creano un flow continuo sostenibile di informazioni a disposizione di tutti.

knwoledge island

In quest’ottica, un’azienda Agile riconosce l’importanza di diversi aspetti organizzativi ed operativi e mette in campo approcci, strumenti e soprattutto un Mindset che consante di trovare il giusto bilanciamento delle diverse esigenze al fine di ottemperare al primo valore:

“Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti “

Bisogna sempre essere attenti a non considerare lo strumento (Kanban, Trello, Jira, Azure DevOps, ecc) come “LA” soluzione per la comunicazione: rischiamo solo di trasformarlo nel depositario del processo e di fare le cose in modo automatico, pretendendo che gli altri estraggano informazioni dallo stato dei suoi elementi.

Se questo accade, è arrivata l’ora di fare un “back-to-basic” perché abbiamo perso la bussola della nostra agilità, allontanandoci sempre più dall’obiettivo principe:

La nostra massima priorità è soddisfare il cliente rilasciando software di valore, fin da subito e in maniera continua.”

 

Abbiamo spostato l’attenzione sulla bravura nel “seguire i processi” … alias… siamo diventati dei burocrati!

 

 

Stray tuned J