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  • Categoria: ALM
  • Scritto da Felice Pescatore
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We must INVEST on our User Story!

Una delle domande tipiche che vengono poste nell’adozione dell’Agile, soprattutto da parte di nuovi Team e nell’introduzione in contesti non-agili, è:

“Quanto deve essere dettagliata una User Story al fine di poterla considerare una buona User Story”?

Come abbiamo sempre evidenziato (e come non smetteremo mai di dire) per adottare pratiche e metodologie Agili, nel proprio contesto, non esiste una formula magica e, di conseguenza, non esiste una risposta univoca a tale domanda, anche se, anni di esperienza sul campo, hanno portato Bill Wake ad individuare 6 caratteristiche fondamentali di cui tener conto:

  • Independent: le User Story devono essere quanto più indipendenti tra loro, in modo da rappresentare un segmento di VALORE ben identificato;
  • Negotiable: finché la User Story non entra a far parte di uno specifico backlog di iterazione, deve sempre essere possibile intervenire su di essa, riscrivendola o, al limite, cancellandola dal backlog di release;
  • Valuable: le User Story devono sempre produrre del VALORE direttamente percepibile dai key stakeholder;
  • Estimable: deve sempre essere possibile stimare la complessità (dimensione) della User Story;
  • Small: una User Story deve essere sufficientemente piccola da poter essere inserita in una iterazione e, possibilmente, non saturarla;
  • Testable: deve essere oggettivamente verificabile.

In sintesi I.N.V.E.S.T.