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  • Categoria: ALM
  • Scritto da Felice Pescatore
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AgileIoT, IoT Production Dilemma

La creazione di una soluzione IoT pensata per il mercato richiede un mix di validazioni di diversa natura, al fine di comprovarne la sostenibilità e ridurre sensibilmente i rischi annessi alla sua realizzazione.

In particolare, una delle scelte cruciali è quella di decidere se sia possibile andare in delivery con uno dei classici EVK (Evaluation Kit, Arduino, RaspberryPI, BeagleBone, ecc…), facilmente reperibili sul mercato e che consento di realizzare velocemente un prototipo dell’idea di base, oppure se sia necessario ricorrere alla produzione di Smart Thing specifici.

Tendenzialmente, una soluzione di mercato deve essere realizzata tenendo conto del giusto bilanciamento delle caratteristiche di riferimento, cosa che, il più delle volte, rende necessaria una progettazione e realizzazione ad-hoc (Manufacturing Smart Thing). Possono esistere, altresì, dei casi particolari in cui la strada di utilizzare un EVK anche in delivery diventa praticabile:

agileiot production dilemma1

EVK vs Manufacturing Smart Thing

Se è necessario realizzare uno Smart Thing specifico, diventa fondamentale organizzarsi per gestire il relativo processo di progettazione e realizzazione: dalla fase di concept a quella finale che porta al dispiegamento del tutto nell’ambiente di funzionamento previsto.

Utilizzando AgileIoT è possibile associare alle diverse fasi di un processo di sviluppo IoT, Prototyping/Engineering/Workout, le diverse azioni inerenti l’aspetto manifatturiero della soluzione.

agileiot production dilemma2

 Smart Thing Manufactoring phases

Se, inoltre, si Identificano in modo esplicito le diverse milestone è possibile configurare lo Smart Thing production lifecycle, legato ancora una volta alle tre fasi specifiche dell’AgileIoT Framework:

agileiot production dilemma3

Smart Thing production lifecycle

Grazie all’impostazione Goal Driven di AgileIoT è possibile associare alle diverse fasi una serie di task specifici da completare in funzione di quanto appena evidenziato:

  • Prototyping Phase
    • Creare il prototipo utilizzando un EVK, una breadboard e quanto necessario.
  • Engineering Phase
    • Progettare lo Smart Thing grazie agli EVK;
    • Progettare la Printed Circuit Board (PCB) tramite soluzioni CAD [es. Eagle];
    • Definire il Prototype-BOM;
    • Individuare il manufacturing team e far realizzare i primi prototipi;
    • Validare e Testare i prototipi, adattare il firmare e definire la BOM finale
    • Definire il package e i supporti di Delivery
    • Ordinare la produzione del numero necessario di Smart Thing
  • Workout Phase
    • Effettuare il deployment dello Smart Thing e delle soluzioni Cloud annesse

Considerando che quasi sempre la realizzazione fisica del componente avviene ad opera di un team terzo, sia esso esterno o appartenente alla stessa azienda, è interessante andare ad evidenziare quelle che sono le responsabilità del Product Owner (amministrative) e del Prime Maker (operative):

  • Prototyping Phase
    • Trovare un partener per la [progettazione] realizzazione manifatturiera;
    • Identificare gli early adopter.
  • Engineering Phase
    • Recepire il Prototype BOM e avviare le azioni di outsourcing con il partner manifatturiero;
    • Monitorare lo stato di avanzamento della produzione;
    • Gestire l’approvvigionamento dei prototipi;
    • Supportare le attività di test ed integrazione;
    • Recepire il BOM finale e avviare le azioni di outsourcing per la produzione di massa.
  • Workout Phase
    • Supportare le azioni e strategie di Delivery.

 

È sempre più evidente il motivo per il quale la creazione di una soluzione IoT richieda un approccio estremamente disciplinato e un’overview generale di tipo strategico e operativa.

 

Vi ricordo che potete trovare tutte le informazioni su AgileIoT.org

 

Stay tuned J