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La perfezione alchemica del numero 7 che porta alla disciplina

Disciplined Agile (Delivery) è un framework di cui parlo spesso, sia perché apprezzo l’approccio estremamente pragmatico all’Enterprise Agility, sia perché mi risulta molto utile per parlare ai diversi livelli organizzativi di elementi e “fasi” che possono paragonare all’organizzazione in essere.

Nel corso dell’ultimo anno, il DA Consortium ha fatto un importante lavoro per rendere consistente il passaggio da Disciplined Agile Delivery (lifecycle) a Disciplined Agile che si occupa dell’intera organizzazione.

In particolare, come da tradizione del mondo Agile e Lean, partire dai Principi è un approccio consolidato che consente di chiarire la linfa essenziale che contraddistingue il framework o la metodologia specifica. DA definisce 7 Principi essenziali, incarnazione della perfezione alchemica, rappresentati in una struttura a nido d’ape:

da values

Alcuni sono in diretta relazione con quando presentato da Modern Agile ed Heart of Agile, di cui abbiamo già discusso nei nostri approfondimenti.

Vediamo di dare più corpo a tali principi:

  • Delight Customer (meravigliare il cliente), questo principio affonda le proprie radici nel primo principio Agile “Our highest priority is to satisfy the customer through early and continuous delivery of valuable software”, declinandolo in un’ottica maggiormente Lean Oriented con la consapevolezza che per fidelizzare i clienti bisogna fornirgli quel quid in più, andando a sorprenderli oltre le proprie aspettative;
  • Be Awesome (essere incredibili), il nostro successo aziendale dipende dalla capacità di aiutare le persone ad essere vincenti e renderli in grado di risolvere problematiche grazie alle proprie capacità. Come affermato da Richard Branson: “Take care of your employees and they’ll take care of your business”;
  • Pragmatism (pragmatismo), le persone devono confrontarsi continuamente con situazione che sono tutt’altro che ottimali. Diventa, quindi, indispensabile trovare la propria “Agile way”, accettando il fatto che sia necessario individuare il giusto equilibrio ed il giusto compromesso rispetto ad un possibile approccio ideale;
  • Context Counts (tener conto del contesto), contesti diversi richiedono strategie diverse. Questo comporta che, qualunque sia la pratica o il processo scelto, è necessario ricamarlo nel contesto specifico, andando a creare una cultura orientata al Continuous Learning ed Experimentation;
  • Choice is Good (poter scegliere è sempre positivo), ogni persona, ogni team ed ogni organizzazioni è unica. I team devono poter gestire e plasmare i processi, sperimentando cosa funziona realmente nel proprio ambiente, micro e macro;
  • Optimize Flow (ottimizzare il flusso complessivo), un’organizzazione è un Sistema Adattativo Complesso (CAS) composto da team che interagiscono tra loro e che evolvono costantemente influenzandosi a vicenda. La sfida è quella di trovare il giusto equilibrio e il ritmo che consenta di ottimizzare il flusso complessivo delle attività;
  • Enterprise Awarness (essere parte integrata dall’azienda), tutte le persone appartengono ad un unico ecosistema: l’azienda. I team possono trarre vantaggio da quanto fatto dagli altri, contribuendo al valore complessivo di quanto realizzato.

Tutti questi principi guidano l’Agilità all’interno di una visione olistica della sua adozione, creando le basi per l’approccio Goal-Driven caratteristico di DA.

Stay tuned J

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