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La dissonanza dogmatica della distanza

Molte pratiche agili, come lo stesso Manifesto, sono nate un ventennio fa(quasi si rabbrividisce nel dirlo). Inutile sottolineare come il contesto relativo in ambito sviluppo, e il significato stesso di “software”, fosse decisamente differente da quello odierno.

Vero è che molti dei problemi organizzativi/di svilupposono nella sostanza molto simili, tant’è che non finiamo mai di ripetere: Persone e Interazioni più che Processi e Tool [primo Valore del Manifesto] ma questo non deve creare delle barriere ideologiche, soprattutto in alcuni aspetti che ormai trovano difficile riscontro con la realtà.

In particolare, mi riferisco alla co-localizzazione dei membri di un team (o di più team), cosa oggi sempre meno frequente e che pone una serie di riflessioni su come “aggiustare” alcune delle pratiche fondamentali del mondo Agile, prima tra tutte la Retrospettiva/Reflection, un dei pilastri portanti dell’agilità stessa.

Non si può di certo immaginare di obbligare tutti i membri del team (laddove chiaramente non lo siano di base) ad incontrarsi di persona, cosa che potrebbe essere sconveniente sotto diversi punti di vista: tempo utile, costi, concentrazione, ecc.

D’altro canto, dobbiamo assolutamente evitare, con tutte le nostre forze, che ciò si trasformi in una scusa per non farla, visto che da remoto le persone si “addormentano” o non riescono a seguire.

Fortunatamente negli anni sono stati sviluppati una serie di tool molto interessanti che provano a mantenere viva la natura stessa della retrospettiva, pur consentendo di abbattere le “nuove” barriere che si presentano nel mondo odierno dello sviluppo. Tra questi il mio preferito, che vi consiglio di provare, è Retrium (retrium.com)

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Retrium

Retrium è espressamente realizzato per organizzare e gestire retrospettive con team misti composti da persone in presenza e remoto (in realtà si può usare anche con persone tutte in presenza, l’importante è non porlo davanti all’obiettivo dell’evento!).

Come si può vedere dall’immagine seguente

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Sticky Notes e Team Radars

è possibile sfruttare una serie di “template” (definiti Sticky Notes in Columns) che in pratica pre-settano la retrospettiva con alcune delle attività note sicuramente a tutti gli agilisti. Una volta scelta l’attività, il tool fa un breve recap della stessa e permette di gestire i tempi, i feedbacke altri aspetti tipici di una retrospettiva.

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Retrium, Mad/Sad/Glad

Ho trovato molto interessante anche la possibilità di creare i Team Radar ( pensate all’High Performance Treeo al THC di Spotify) che consentono di auto-valutare la maturità dei team e ragionare sui punti di improvement.

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Chiaramente Retrium permette di registrare quanto fatto in modo da creare uno storico e avere così una visione temporaledei miglioramenti, dei problemi risolti e di quelli latenti che ancora sono in essere.

 

Chiudo sottolineando che Retrium, come qualunque tool, deve essere di supporto e facilitazione, e non deve mai mettere in discussione il primo Valore, né portare a delle disfunzioni regressive in cui il processo va ad imbrigliare l’agilità stessa dell’organizzazione. Ricordatevi sempre e comunque di fare in modo cadenzato almeno una retro tutti in presenza: ne vale 100 da remoto!

 

Stay tuned J