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IoT, l’inizio di un nuovo viaggio

Ogni nuovo viaggio è sempre un mix di scoperte, difficoltà e fallimenti che però ti portano ad una nuova destinazione che, altrimenti, non avresti mai raggiunto.

Così, il mio nuovo viaggio alla scoperta dell’Internet of Things inizia da quello che è il mio know-how nel mondo dell’ingegneria del software e del process & business management, da cui attingo l’approccio inspect-and-adapt, ovvero quello di analizzare e risultati e adattarsi di conseguenza, unitamente all’idea di “esperimento” incentrato sul build-measure-learn.

Quando parliamo di “Internet of Things”, esistono tante definizioni che cercano di spiegarne l’essenza, ma la più concisa, a mio parere è quella di IoT-A: “La rete globale che connette qualsiasi smart object”. Semplice e concisa.

Chiarito cos’è l’IoT (sarà realmente così? J), veniamo alla domanda fondamentale “Ok, giochiamo un po’ con l’IoT, ma da dove iniziamo?” e alle sue specializzazioni:

  •  “Quali device acquistare per iniziare?”
  • “Quali piattaforme software utilizzare?”

Per il software, essendo legato al mondo Microsoft, la risposta è scontata: vediamo di riutilizzare tutto quanto conosco in ambito .Net, Visual Studio, ecc.. ecc…

Per quanto riguarda l’hardware, invece, si tratta di un punto particolarmente ostico per me, avendolo sempre approcciato come il “contenitore” del software. Per non perdermi tra le decine di offerte, mi affido all’amico Paolo Patierno (MVP in chiave IoT) e, dopo una serie di scambi di opinione, acquisto:

  • 1 Netduino 3, ovvero una board Arduino-based ma con a bordo il .Net Framework;
  • 1 Raspberry PI 2, su cui proverò ad installare Windows 10 for IoT;
  • 1 Microsoft Band, per i dati biometrici.

Per l’MS Band vi consiglio di controllare bene le dimensioni del cinturino. Dopo aver preso la versione “M” (esistono S, M, L), mi sono accordo che era troppo stretto e ho dovuto procedere con il servizio di Amazon.uk (in Italia non è acquistabile) per restituire l’oggetto e fare un nuovo acquisto del modello “L”.

 

netduino unboxing 1 netduino unboxing 2

raspberry pi2 unboxing microsoft band unboxing

 Iot devices unboxing

Manca ancora qualche sensore, ma questo verrà in seguito.

Per il software, la scelta è ricaduta su Connect the Dots, che mette a disposizione un framework per iniziare a lavorare con device ed Azure in ottica IoT. Per l’Azure IoT Suite bisogna ancora attendere un pochino, così come per soluzioni “scratch”.

Ok, per ora basta scrivere… comincio a rimboccarmi le maniche ;-)